IL DIRITTO D'INVECCHIARE INSIEME
23/12/11
07/12/11
E' MORTO IL CANE PIU' VECCHIO DEL MONDO

E' morto il cane più vecchio del mondo, un meticcio maschio di nome Pusuke. Pusuke aveva quasi 27 anni ( più precisamente 26 anni e 9 mesi ) ed era stato inserito nel Guinness dei primati un anno fa. Ha avuto una vecchiaia felice e la sua proprietaria Yumiko Shinohara racconta che fino a pochi giorni prima non aveva grossi problemi di salute ed usciva regolarmente in passeggiata due volte al giorno. E' deceduto lunedì, cinque minuti dopo che la sua amatissima proprietaria è rientrata a casa, ma la notizia si sta diffondendo in Italia solo oggi.
Yumiko Shinohara ha dichiarato " Penso che Pusuke aspettasse che io tornassi a casa! " quel che è certo è che sarà stato sicuramente contento di avere accanto a se la sua amatissima compagna, privilegio che purtroppo moltissimi cani non hanno.
E voi avete avuto un cane che ha passato tutta la vita con voi e vi ha aspettato prima di lasciarvi per sempre?
29/07/11
TAGLI ALLE DETRAZIONI DELLE SPESE VETERINARIE.
Tra i vari tagli della nuova manovra economica c’è anche l’ulteriore diminuzione della detrazione delle spese veterinarie. Fino ad oggi, l’importo massimo detraibile per spese veterinarie ( compresi i farmaci ), era di € 49,07 (calcolato come spiegato qui ). Tale detrazione sarà ulteriormente ridotta del 5% nel 2013 e ben del 20% nel 2014 come tutte le agevolazioni fiscali. In poche parole, una detrazione già di per sè ridicola, diventerà praticamente nulla ed a farne le spese saranno ancora una volta i cittadini delle fasce più deboli della popolazione, che hanno stipendi e pensioni con un potere d’acquisto sempre in diminuzione. Come si inserisce una simile manovra nella facciata animalista dei nostri governanti? Ogni anno, soprattutto in estate, prendono il via numerose campagne di sensibilizzazione contro il fenomeno dell’abbandono degli animali domestici. E' in vigore un’ottima legge contro il loro maltrattamento, ma ciò non serve a nulla se non viene contemporaneamente praticata una politica per incentivare la sterilizzazione, unico mezzo efficace per contrastare il randagismo, che ha costi veramente eccessivi che possono anche arrivare a € 300,00 per la sterilizzazione di un cane di taglia piccola, in pratica 1/3 dello stipendio medio mensile. Oltre alla sterilizzazione, si deve tener presente la spesa per la prevenzione veterinaria ( antiparassitari, vaccini ecc… ) e per la cura di patologie croniche che colpiscono gli animali più anziani ed anche in questi casi lo Stato sembra più interessato a proteggere gli interessi economici delle grandi lobby, anzichè quelli dei suoi cittadini, infatti anche in quei casi in cui si potrebbe curare il proprio animale domestico con farmaci per uso umano, ciò è vietato e si è costretti a ricorrere a farmaci veterinari con costi superiori anche del 300% a pari principio attivo. Di questo passo anche la compagnia di un cane o gatto diventerà un privilegio per pochi. Per di più, il risparmio che una manovra simile dovrebbe procurare, rischia di tramutarsi in una maggior diminuzione delle entrate, infatti molti rinunceranno a pretendere la fattura non vedendoci nessun vantaggio visibile ( si è sbagliato ma non facciamo gli ipocriti sappiamo tutti che andrà così!).
08/07/11
Colpo di calore ( ipertermia ): cosa fare e come prevenirlo!

QUALI SONO I SINTOMI?
I sintomi che ci devono mettere in allarme sono: respiro affannoso, mucose secche o eccessiva salivazione, camminata barcollante o totale rifiuto di alzarsi, disorientamento, perdita di conoscenza.
COSA FARE?
Se si pensa di trovarsi di fronte ad un colpo di calore, non c’è tempo da perdere e si deve intervenire cercando di abbassare la temperatura corporea. Si deve portare l’animale in un ambiente ben areato e bagnarlo con acqua fresca, meglio avvolgerlo in panni bagnati e cambiarli ogni volta che si asciugano. E’ importante ricordarsi che la temperatura va riabbassata in maniera graduale, quindi si deve assolutamente evitare di usare ghiaccio o di immergerlo in acqua troppo fredda per non incorrere nel problema opposto l’ ipotermia. Dopo questo primo intervento d’emergenza, portare subito l’animale dal veterinario per scongiurare l’ insorgenza di problemi interni.
QUALI SONO I PRINCIPALI FATTORI DI RISCHIO?
Risultano maggiormente esposti al rischio di ipertermia i cani e gatti a “naso schiacciato “ come Carlino, Pechinese, Boxer, Persiano, Birmano…; quelli a pelo lungo o con folto sottopelo, gli animali più anziani, coloro che hanno pregresse patologie respiratorie o cardiocircolatorie. Un altro fattore che aumenta di molto i rischi è l’obesità!
PREVENZIONE
I comportamenti da adottare per evitare questa pericolosa situazione sono molto semplici: mantenere il peso del vostro amico in condizioni ottimali, lasciare sempre a disposizione una ciotola con acqua fresca e pulita, NON LASCIARE IL CANE IN MACCHINA neppure per pochi minuti, non fategli fare intenso esercizio fisico durante le ore più calde ( prediligete quindi passeggiate serali o di mattina presto ), assicuratevi che possa disporre di uno spazio all’ombra, se vive in appartamento e deve rimanere solo, tenete chiuse le persiane delle stanze in cui batte direttamente il sole, in modo che il pavimento rimanga più fresco; se invece viene lasciato in giardino è importante che la sua cuccia sia posizionata nella zona più fresca e che non sia in cemento; se non vi sono alberi , una buona soluzione potrebbe essere posizionare la cuccia sotto un gazebo..in commercio ve ne sono anche di economici. Un piccolo stratagemma è di lasciare oltre alla ciotola per bere, una grande vaschetta per panni piena d’acqua, in modo che l’animale possa rinfrescarsi se ne avverte la necessità. Per abituarlo ad usare la vaschetta è utile giocare con lui lanciandogli all’interno la palla e premiandolo ogni volta che la recupera.
02/07/11
Dove finisce l'amore e inizia l' accanimento?

Da cucciolo, Nakio ,è stato abbandonato da un criminale in uno stagno ghiacciato, subendo gravi danni da congelamento e, per salvarlo dalla morte, alcuni operatori di un rifugio in Colorado, l’ hanno sottoposto all’ amputazione di tutte le zampe. E’ stato adottato da una veterinaria che non si è arresa finchè non ha trovato a Denver ( Colorado ),una clinica, la Orthopets ,fondata dai coniugi Kaufmann, in grado di costruire 4 protesi per farlo tornare a camminare, infatti Nakio da piccolo riusciva a muoversi sui monconi, ma una volta cresciuto, a causa anche dell’aumento di peso, non era più in grado di farlo in seguito al dolore che ciò gli causava. Grazie alle 4 protesi ora questo cane è tornato a camminare e giocare proprio come gli altri. Quando ho letto la sua storia per la prima volta confesso di essermi emozionata, soprattutto guardando la sua foto, ma poi la sensazione di tristezza ha prevalso. Lo so che con le mie successive considerazioni attirerò la critica di molti ma, riflettendo su questa storia ,mi sono trovata a chiedermi dove inizia il confine tra amore per gli animali ed accanimento terapeutico! Guardando questo cane si vede chiaramente che scienza e tecnologia possono fare davvero miracoli ma un cane senza una zampa può continuare a vivere normalmente, queste protesi possono aiutare molto la vita di quelli che hanno subito incidenti alle zampe posteriori ,ma un cane senza zampe come può vivere? Qual’ è in realtà la sua qualità di vita che queste protesi possono donargli? Insomma, non posso fare a meno di pensare alle difficoltà e al dolore che ha dovuto affrontare per imparare ad usarle, non ho trovato informazioni, ma non credo che possa tenerle agganciate per tutta la giornata e non posso immaginare la sua frustrazione nel dover attendere che qualcuno gliele metta per poter esplorare il territorio, dare un’annusatina nelle vicinanze, correre ad accogliere la sua compagna.. insomma tutte le cose che i cani adorano fare. Guardare la foto è bello, ma sinceramente non sono sicura che avrei preso la stessa decisione. La qualità di vita è importante!Ho la sgradevole sensazione che la vita di questo amico peloso serva più che altro come esperimento e credo che forse sarebbe meglio studiare queste protesi per produrne di migliori e a prezzi più accessibili per migliorare la vita di quegli amici pelosi che forse potrebbero avere una qualità di vita con aspettative maggiori!
28/06/11
Un insospettato pericolo incombe sulla passeggiata!

Estate.. tempo di maggior divertimento, ma anche di maggiori pericoli per i nostri amici a 4 zampe che, oltre a combattere contro parassiti portatori di pericolose malattie, sono esposti anche agli attacchi di un seme molto pericoloso. Questo è il seme di alcune graminacee ( orzo selvatico o avena selvatica ) diffusissime su tutto il territorio, in quanto crescono in maniera spontanea nei campi incolti, nei parchi, ai bordi delle strade ecc.. Esso è comunemente chiamato “forasacco” o “erba che cammina”, soprannomi dovuti alla forma particolare come una piccola spiga con una punta a forma di lancia e dei piccolissimi uncini che permettono al seme di avanzare in continuazione in una sola direzione. Avete presente quell’erbaccia che si infila nei risvolti dei pantaloni o all’interno dei tessuti degli indumenti? Quella che per toglierla tutta non basta una vita? Ecco quella è un forasacco! Essi sono molto pericolosi per la salute dei cani, in quanto dopo essersi ancorati al pelo, risalgono fino a forare la pelle ed a penetrare nell’organismo, causando spesso dolorosi ascessi. Una volta che penetrano all’interno, possono viaggiare molto in profondità ed arrivare persino a forare le ossa. Le parti del corpo più a rischio sono le zampe ( più precisamente tra le dita ), la zona ascellare, la gola, il naso e le orecchie. Per i gatti costituiscono un minor pericolo dal momento che, grazie alla loro abitudine all’ accurata pulizia del pelo, riescono a rimuoverli prima che causino danni. E’ fondamentale cercare di evitare le zone con una massiccia presenza di questi vegetali, soprattutto nei periodi di siccità in cui sono secchi e quindi più pericolosi, controllare a fondo l’animale dopo ogni passeggiata, tenere il pelo cortissimo tra le dita e attorno alle orecchie, fare molta attenzione agli eventuali sintomi. Se il cane si scuote incessantemente, si gratta, tiene la testa bassa e di lato, potrebbe avere un forasacco nell’orecchio ed in questo caso va portato dal veterinario per farlo rimuovere; il rischio è la perforazione del timpano. Se è preda di profondi ed incessanti starnuti o tosse con, spesso, perdita di sangue, potrebbe averne inalato o ingerito uno e anche in questo caso si deve provvedere alla rimozione perché potrebbe raggiungere i bronchi. Da notare che questi sintomi possono non essere duraturi, ma cessare una volta che il cane si è abituato alla presenza del corpo estraneo, ciò potrebbe indurre in inganno, infatti non succede mai che i cani riescano a liberarsi da soli da quest’ erba. Non sempre la loro rimozione è facile.. ciò dipende molto dalla profondità in cui si sono inseriti ma se si va subito a fare una visita, solitamente il problema si risolve con un piccolo intervento in anestesia generale, 10 giorni di cura antibiotica, tanto spavento ma nessun danno permanente.
21/06/11
Portare il cane al lavaggio self service?

Quando arriva l’estate quest’anno??? Oggi è un’altra giornata di pioggia e ,se avete un cane da portare a passeggio ,capirete bene perché odio queste giornate! La mia cucciolotta scodinzolante come sempre, sembra amare profondamente la pioggia, soprattutto le pozzanghere, infatti oggi non ne ha mancata una tuffandosi all’interno e testando la loro profondità … credo che potrebbe stendere una relazione dettagliata di tutte le voragini del manto stradale . Il mio più grande cruccio è che lei ama solo l’acqua sporca ..per quella pulita sembra avere un profondo ribrezzo e farle il bagnetto diventa un’impresa tra il comico e il tragico e ad avere la peggio è sempre il mio bagno che ne esce in condizioni pietose.. Su questo stavo rimurginando quando ho iniziato a cercare in rete un toilettatore con prezzi decenti per i prossimi bagnetti ( la mia piccola è a pelo raso e l’ho sempre lavata io ) e ho scoperto l’esistenza dei lavaggi per cani self service.
Da qualche tempo ,anche in Italia stà prendendo piede un nuovo servizio per i nostri amici a quattro zampe. L’idea è molto simile a quella dei lavaggi auto e delle lavanderie a gettoni; vi sono degli esercizi commerciali aperti 24 h su 24 h in cui puoi lavare il cane. Il servizio è a gettoni, si porta il cane in una cabina singola con una vasca professionale a propria disposizione in cui si può lavare il nostro amico comodamente ed in tutta sicurezza. In alcune di queste strutture si può decidere se portarsi da casa shampoo e balsamo, oppure acquistarli in loco tramite distributori automatici.Dopo l’accurato lavaggio, si può procedere con l’asciugatura avendo a disposizione un’ aspiratore per togliere l’acqua dal pelo e il phon. In poche parole il cane viene lavato dal proprietario senza dover subire lo stress di passare tra le mani di un’ estraneo, si può continuare ad usare i prodotti che si ritiene più appropriati, il tutto in una struttura appositamente studiata, veloce e facile da ripulire appena terminato ed a prezzo modico.
Fantastico ..proprio quella che farebbe al caso mio! Non ho particolari esigenze di affidarmi ad un toilettatore e l’idea di poter lavare il mio tesoro senza spaccarmi la schiena e distruggere mezzo bagno sarebbe l’ideale; così ne ho cercata una nella mia zona ma nulla, neppure l’ombra. Come mai? Stupita dal fatto che nessuno ha pensato di investire in una struttura così innovativa, ho dato un’occhiata all’investimento necessario per aprirne una. Per aprire la struttura, il costo dell’ attrezzatura per 2 postazioni si aggira sui 20.000 euro, escluse le spese d’ adeguamento dell’impianto idraulico ed elettrico, mentre se ci si appoggia ad un franchising il costo iniziale può arrivare a 60.000 euro. E’ forse per questo che molti non investono in tali strutture? Troppo basso il rapporto costi- benefici? Cosa ne pensate.. voi portereste il vostro migliore amico a fare un bagnetto in un self service?