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28/06/11

Un insospettato pericolo incombe sulla passeggiata!


Estate.. tempo di maggior divertimento, ma anche di maggiori pericoli per i nostri amici a 4 zampe che, oltre a combattere contro parassiti portatori di pericolose malattie, sono esposti anche agli attacchi di un seme molto pericoloso. Questo è il seme di alcune graminacee ( orzo selvatico o avena selvatica ) diffusissime su tutto il territorio, in quanto crescono in maniera spontanea nei campi incolti, nei parchi, ai bordi delle strade ecc.. Esso è comunemente chiamato “forasacco” o “erba che cammina”, soprannomi dovuti alla forma particolare come una piccola spiga con una punta a forma di lancia e dei piccolissimi uncini che permettono al seme di avanzare in continuazione in una sola direzione. Avete presente quell’erbaccia che si infila nei risvolti dei pantaloni o all’interno dei tessuti degli indumenti? Quella che per toglierla tutta non basta una vita? Ecco quella è un forasacco! Essi sono molto pericolosi per la salute dei cani, in quanto dopo essersi ancorati al pelo, risalgono fino a forare la pelle ed a penetrare nell’organismo, causando spesso dolorosi ascessi. Una volta che penetrano all’interno, possono viaggiare molto in profondità ed arrivare persino a forare le ossa. Le parti del corpo più a rischio sono le zampe ( più precisamente tra le dita ), la zona ascellare, la gola, il naso e le orecchie. Per i gatti costituiscono un minor pericolo dal momento che, grazie alla loro abitudine all’ accurata pulizia del pelo, riescono a rimuoverli prima che causino danni. E’ fondamentale cercare di evitare le zone con una massiccia presenza di questi vegetali, soprattutto nei periodi di siccità in cui sono secchi e quindi più pericolosi, controllare a fondo l’animale dopo ogni passeggiata, tenere il pelo cortissimo tra le dita e attorno alle orecchie, fare molta attenzione agli eventuali sintomi. Se il cane si scuote incessantemente, si gratta, tiene la testa bassa e di lato, potrebbe avere un forasacco nell’orecchio ed in questo caso va portato dal veterinario per farlo rimuovere; il rischio è la perforazione del timpano. Se è preda di profondi ed incessanti starnuti o tosse con, spesso, perdita di sangue, potrebbe averne inalato o ingerito uno e anche in questo caso si deve provvedere alla rimozione perché potrebbe raggiungere i bronchi. Da notare che questi sintomi possono non essere duraturi, ma cessare una volta che il cane si è abituato alla presenza del corpo estraneo, ciò potrebbe indurre in inganno, infatti non succede mai che i cani riescano a liberarsi da soli da quest’ erba. Non sempre la loro rimozione è facile.. ciò dipende molto dalla profondità in cui si sono inseriti ma se si va subito a fare una visita, solitamente il problema si risolve con un piccolo intervento in anestesia generale, 10 giorni di cura antibiotica, tanto spavento ma nessun danno permanente.


21/06/11

Portare il cane al lavaggio self service?


Quando arriva l’estate quest’anno??? Oggi è un’altra giornata di pioggia e ,se avete un cane da portare a passeggio ,capirete bene perché odio queste giornate! La mia cucciolotta scodinzolante come sempre, sembra amare profondamente la pioggia, soprattutto le pozzanghere, infatti oggi non ne ha mancata una tuffandosi all’interno e testando la loro profondità … credo che potrebbe stendere una relazione dettagliata di tutte le voragini del manto stradale . Il mio più grande cruccio è che lei ama solo l’acqua sporca ..per quella pulita sembra avere un profondo ribrezzo e farle il bagnetto diventa un’impresa tra il comico e il tragico e ad avere la peggio è sempre il mio bagno che ne esce in condizioni pietose.. Su questo stavo rimurginando quando ho iniziato a cercare in rete un toilettatore con prezzi decenti per i prossimi bagnetti ( la mia piccola è a pelo raso e l’ho sempre lavata io ) e ho scoperto l’esistenza dei lavaggi per cani self service.

Da qualche tempo ,anche in Italia stà prendendo piede un nuovo servizio per i nostri amici a quattro zampe. L’idea è molto simile a quella dei lavaggi auto e delle lavanderie a gettoni; vi sono degli esercizi commerciali aperti 24 h su 24 h in cui puoi lavare il cane. Il servizio è a gettoni, si porta il cane in una cabina singola con una vasca professionale a propria disposizione in cui si può lavare il nostro amico comodamente ed in tutta sicurezza. In alcune di queste strutture si può decidere se portarsi da casa shampoo e balsamo, oppure acquistarli in loco tramite distributori automatici.Dopo l’accurato lavaggio, si può procedere con l’asciugatura avendo a disposizione un’ aspiratore per togliere l’acqua dal pelo e il phon. In poche parole il cane viene lavato dal proprietario senza dover subire lo stress di passare tra le mani di un’ estraneo, si può continuare ad usare i prodotti che si ritiene più appropriati, il tutto in una struttura appositamente studiata, veloce e facile da ripulire appena terminato ed a prezzo modico.

Fantastico ..proprio quella che farebbe al caso mio! Non ho particolari esigenze di affidarmi ad un toilettatore e l’idea di poter lavare il mio tesoro senza spaccarmi la schiena e distruggere mezzo bagno sarebbe l’ideale; così ne ho cercata una nella mia zona ma nulla, neppure l’ombra. Come mai? Stupita dal fatto che nessuno ha pensato di investire in una struttura così innovativa, ho dato un’occhiata all’investimento necessario per aprirne una. Per aprire la struttura, il costo dell’ attrezzatura per 2 postazioni si aggira sui 20.000 euro, escluse le spese d’ adeguamento dell’impianto idraulico ed elettrico, mentre se ci si appoggia ad un franchising il costo iniziale può arrivare a 60.000 euro. E’ forse per questo che molti non investono in tali strutture? Troppo basso il rapporto costi- benefici? Cosa ne pensate.. voi portereste il vostro migliore amico a fare un bagnetto in un self service?