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29/07/11

TAGLI ALLE DETRAZIONI DELLE SPESE VETERINARIE.

Tra i vari tagli della nuova manovra economica c’è anche l’ulteriore diminuzione della detrazione delle spese veterinarie. Fino ad oggi, l’importo massimo detraibile per spese veterinarie ( compresi i farmaci ), era di € 49,07 (calcolato come spiegato qui ). Tale detrazione sarà ulteriormente ridotta del 5% nel 2013 e ben del 20% nel 2014 come tutte le agevolazioni fiscali. In poche parole, una detrazione già di per sè ridicola, diventerà praticamente nulla ed a farne le spese saranno ancora una volta i cittadini delle fasce più deboli della popolazione, che hanno stipendi e pensioni con un potere d’acquisto sempre in diminuzione. Come si inserisce una simile manovra nella facciata animalista dei nostri governanti? Ogni anno, soprattutto in estate, prendono il via numerose campagne di sensibilizzazione contro il fenomeno dell’abbandono degli animali domestici. E' in vigore un’ottima legge contro il loro maltrattamento, ma ciò non serve a nulla se non viene contemporaneamente praticata una politica per incentivare la sterilizzazione, unico mezzo efficace per contrastare il randagismo, che ha costi veramente eccessivi che possono anche arrivare a € 300,00 per la sterilizzazione di un cane di taglia piccola, in pratica 1/3 dello stipendio medio mensile. Oltre alla sterilizzazione, si deve tener presente la spesa per la prevenzione veterinaria ( antiparassitari, vaccini ecc… ) e per la cura di patologie croniche che colpiscono gli animali più anziani ed anche in questi casi lo Stato sembra più interessato a proteggere gli interessi economici delle grandi lobby, anzichè quelli dei suoi cittadini, infatti anche in quei casi in cui si potrebbe curare il proprio animale domestico con farmaci per uso umano, ciò è vietato e si è costretti a ricorrere a farmaci veterinari con costi superiori anche del 300% a pari principio attivo. Di questo passo anche la compagnia di un cane o gatto diventerà un privilegio per pochi. Per di più, il risparmio che una manovra simile dovrebbe procurare, rischia di tramutarsi in una maggior diminuzione delle entrate, infatti molti rinunceranno a pretendere la fattura non vedendoci nessun vantaggio visibile ( si è sbagliato ma non facciamo gli ipocriti sappiamo tutti che andrà così!).

08/07/11

Colpo di calore ( ipertermia ): cosa fare e come prevenirlo!


Cani e gatti sono animali omeotermi, ciò significa che la loro temperatura corporea è stabile a circa 38 - 39 gradi, indipendentemente da quella dell’ambiente esterno. Il loro sistema di raffreddamento non può beneficiare della sudorazione attraverso la pelle come il nostro, ma il raffreddamento avviene soprattutto ansimando e sudando dal naso e dai cuscinetti plantari e attraverso l’evaporazione della saliva che il gatto sparge in continuazione sul pelo. Se la loro temperatura corporea riesce ad aumentare oltre un certo limite, il loro sistema di raffreddamento smette di agire e si ha il colpo di calore ( ipertermia ), condizione molto grave in cui si hanno pochi minuti per agire e riportare la situazione alla normalità per evitare un collasso cardiocircolatorio.
QUALI SONO I SINTOMI?
I sintomi che ci devono mettere in allarme sono: respiro affannoso, mucose secche o eccessiva salivazione, camminata barcollante o totale rifiuto di alzarsi, disorientamento, perdita di conoscenza.
COSA FARE?
Se si pensa di trovarsi di fronte ad un colpo di calore, non c’è tempo da perdere e si deve intervenire cercando di abbassare la temperatura corporea. Si deve portare l’animale in un ambiente ben areato e bagnarlo con acqua fresca, meglio avvolgerlo in panni bagnati e cambiarli ogni volta che si asciugano. E’ importante ricordarsi che la temperatura va riabbassata in maniera graduale, quindi si deve assolutamente evitare di usare ghiaccio o di immergerlo in acqua troppo fredda per non incorrere nel problema opposto l’ ipotermia. Dopo questo primo intervento d’emergenza, portare subito l’animale dal veterinario per scongiurare l’ insorgenza di problemi interni.
QUALI SONO I PRINCIPALI FATTORI DI RISCHIO?
Risultano maggiormente esposti al rischio di ipertermia i cani e gatti a “naso schiacciato “ come Carlino, Pechinese, Boxer, Persiano, Birmano…; quelli a pelo lungo o con folto sottopelo, gli animali più anziani, coloro che hanno pregresse patologie respiratorie o cardiocircolatorie. Un altro fattore che aumenta di molto i rischi è l’obesità!
PREVENZIONE
I comportamenti da adottare per evitare questa pericolosa situazione sono molto semplici: mantenere il peso del vostro amico in condizioni ottimali, lasciare sempre a disposizione una ciotola con acqua fresca e pulita, NON LASCIARE IL CANE IN MACCHINA neppure per pochi minuti, non fategli fare intenso esercizio fisico durante le ore più calde ( prediligete quindi passeggiate serali o di mattina presto ), assicuratevi che possa disporre di uno spazio all’ombra, se vive in appartamento e deve rimanere solo, tenete chiuse le persiane delle stanze in cui batte direttamente il sole, in modo che il pavimento rimanga più fresco; se invece viene lasciato in giardino è importante che la sua cuccia sia posizionata nella zona più fresca e che non sia in cemento; se non vi sono alberi , una buona soluzione potrebbe essere posizionare la cuccia sotto un gazebo..in commercio ve ne sono anche di economici. Un piccolo stratagemma è di lasciare oltre alla ciotola per bere, una grande vaschetta per panni piena d’acqua, in modo che l’animale possa rinfrescarsi se ne avverte la necessità. Per abituarlo ad usare la vaschetta è utile giocare con lui lanciandogli all’interno la palla e premiandolo ogni volta che la recupera.

02/07/11

Dove finisce l'amore e inizia l' accanimento?

Da cucciolo, Nakio ,è stato abbandonato da un criminale in uno stagno ghiacciato, subendo gravi danni da congelamento e, per salvarlo dalla morte, alcuni operatori di un rifugio in Colorado, l’ hanno sottoposto all’ amputazione di tutte le zampe. E’ stato adottato da una veterinaria che non si è arresa finchè non ha trovato a Denver ( Colorado ),una clinica, la Orthopets ,fondata dai coniugi Kaufmann, in grado di costruire 4 protesi per farlo tornare a camminare, infatti Nakio da piccolo riusciva a muoversi sui monconi, ma una volta cresciuto, a causa anche dell’aumento di peso, non era più in grado di farlo in seguito al dolore che ciò gli causava. Grazie alle 4 protesi ora questo cane è tornato a camminare e giocare proprio come gli altri.

Quando ho letto la sua storia per la prima volta confesso di essermi emozionata, soprattutto guardando la sua foto, ma poi la sensazione di tristezza ha prevalso. Lo so che con le mie successive considerazioni attirerò la critica di molti ma, riflettendo su questa storia ,mi sono trovata a chiedermi dove inizia il confine tra amore per gli animali ed accanimento terapeutico! Guardando questo cane si vede chiaramente che scienza e tecnologia possono fare davvero miracoli ma un cane senza una zampa può continuare a vivere normalmente, queste protesi possono aiutare molto la vita di quelli che hanno subito incidenti alle zampe posteriori ,ma un cane senza zampe come può vivere? Qual’ è in realtà la sua qualità di vita che queste protesi possono donargli? Insomma, non posso fare a meno di pensare alle difficoltà e al dolore che ha dovuto affrontare per imparare ad usarle, non ho trovato informazioni, ma non credo che possa tenerle agganciate per tutta la giornata e non posso immaginare la sua frustrazione nel dover attendere che qualcuno gliele metta per poter esplorare il territorio, dare un’annusatina nelle vicinanze, correre ad accogliere la sua compagna.. insomma tutte le cose che i cani adorano fare. Guardare la foto è bello, ma sinceramente non sono sicura che avrei preso la stessa decisione. La qualità di vita è importante!Ho la sgradevole sensazione che la vita di questo amico peloso serva più che altro come esperimento e credo che forse sarebbe meglio studiare queste protesi per produrne di migliori e a prezzi più accessibili per migliorare la vita di quegli amici pelosi che forse potrebbero avere una qualità di vita con aspettative maggiori!